“CELLULE STAMINALI”: Per oggi, solo una speranza. Per domani, un futuro migliore.
Scritto da Daniele Masi • 28 Febbraio, 2008 • Categoria: Cultura scientificaCosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule che si possono dividere in diversi tipi cellulari, avendo comunque la capacità di autorinnovarsi e dividersi indefinitivamente.
Le cellule staminali con potenziale più ampio sono le cellule staminali embrionali, derivate dal nucleo interiore del blastocito. Queste cellule possono dare origine a tutti i tipi cellulari di un individuo adulto, ma non ad un organismo intero. Una fonte di cellule staminali non embrionali è il sangue del cordone ombelicale, che possiede una grande concentrazione di cellule staminali ematopoietiche, oltre a cellule staminali mesenchimali e cellule staminali/progenitrici endoteliali. Queste cellule staminali neonatali possono essere raccolte e selezionate solo dopo la nascita, in un processo totalmente sicuro ed indolore per la madre e per il neonato, potendo essere conservate in una banca privata del sangue del cordone ombelicale. Questi due differenti gruppi di cellule staminali, che sono presenti nel midollo osseo e nel sangue del cordone ombelicale, sono quelli che presentano una maggior applicabilità terapeutica immediata.
Un futuro migliore…in che senso?
Attualmente le cellule staminali costituiscono un problema molto discusso nel campo della Biochimica e della Biologia Cellulare. In base ai vari studi effettuati si sono raggiunti risultati molto gratificanti che hanno permesso di formare le basi per un futuro migliore e in particolare per la lotta contro malattie quali: cancro al seno, pancreas e polmone, distrofia di Duchenne, l’Hiv e tante altre.
Oggigiorno ci sono alcune associazioni che permettono di finanziare la ricerca scientifica sulle cellule staminali, mediante le donazioni raccolte durante la tradizionale maratona televisiva di Dicembre. Gioca un ruolo molto importante l’associazione “Telethon” che ogni anno apre i suoi laboratori a cittadini e donatori.
Però non c’è bisogno solamente di associazioni che sostengano questi studi ma è necessaria anche un maggior coinvolgimento dei cittadini ma soprattutto di noi ragazzi attraverso campagne di sensibilizzazione e quindi fornendoci la speranza per costruire un futuro migliore del quale noi saremo i protagonisti!
Daniele Masi & Mario Terracciano
Daniele Masi è studente del liceo scientifico
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Credo ci sia bisogno di informazione. vivo il dramma delle staminali da un bel po’ di tempo…che dire, gli italiani sono molto egoisticamente insofferenti e disinformati. Campagne si sono fatte, si è riusciti a portare in auge un referendum, il popolo si è fatto plagiare da quelle associazioni che inneggiano al diritto alla vita, poveri illusi. Quanti omicidi al giorno d’oggi sono impuniti? Proscrizioni e coperture, imbrogli e illusioni. Eppure ci si convince di aver compiuto un’azione in nome di Dio non avendo votato al referendum.
Italiani, popolo di illusi plagiati.
In occasione del referendum sulle staminali mettemmo in campo una grande battaglia informativa ma purtroppo è andata come è andata… E’ necessario organizzarsi e controinformare anche lontani dalle campagne elettorali. Purtoppo abbiamo questo brutto vizio di delegare (con il voto) le nostre battaglie. In realtà tutto dovrebbe cominciare il giorno dopo, presenziando, facendo sentire il fiato sul collo a chi è stato eletto per rappresentarci. Come dice Gaber ‘libertà è partecipazione’.