Roma. Scoperto il Lupercale
Scritto da Stefania Palumbo • 21 Dicembre, 2007 • Categoria: Cultura umanistica
Durante la ricerca di un rimedio per le vestigia del palazzo dell’imperatore Augusto, che minacciavano di crollare, una sonda elettronica, scesa nelle profondità del colle Palatino, ha toccato il cuore della storia di Roma: il Lupercale, la grotta dove, secondo la legenda, furono allattati da una lupa Romolo e Remo. Una scoperta eccezionale, rivelata dalle immagini di una microtelecamera che hanno lasciato di stucco gli archeologi: a 16 metri di profondità si trova una cupola larga 6 metri e 56 cm, decorata con mosaici in marmo policromo a motivi geometrici, dominati da un’aquila bianca centrale su fondo azzurro. Tale struttura corrisponde alla descizione di un ambiente sotterraneo ornato con conchiglie, pomici e con un’aquila bianca, che l’umanista Marliano fece nel 1526 nella sua Tophografia.Ritrovare il Lupercale sotto le fondamenta della casa di Augusto significa, per gli esperti, la volontà dell’imperatore di solennizzare il luogo dei simboli della fondazione di Roma, luogo in cui, inoltre, secondo la narrazione di Dionigi da Alicarnasso, contemporaneo dell’imperatore, il 15 Febbraio, avveniva il rito dei lupercali. Tale festa, particolarmente sentita dai Romani, si svolgeva in onore del dio Luperco, mezzo lupo e mezzo capro, e prevedeva la corsa di giovani seminudi che, coperti solo con pelli di animali sacrificati, frustavano le donne con strisce di pellame, per purificarle e per renderle fertili.«E’ tra le scoperte più importanti mai fatte - afferma l’archeologo Andrea Carandini - e lo scavo è particolarmente complicato. Abbiamo di fronte una stratificazione incredibile. Si potranno trovare anche altre versioni del Lupercale, oltre a quella augustea». Tuttavia non tutti condividono questa certezza: l’ex soprintendente Adriano La Regina, infatti, ritiene:«Non c’è certezza. E poi la grotta dovrebbe trovarsi più a Ovest, di fronte ai templi della Magna Mater e della Vittoria». Saranno, quindi, solo gli scavi a confermare l’ipotesi che il luogo ritrovato sia davvero la leggendaria grotta di Romolo e Remo.
Palumbo Stefania e Genova Manuela
Stefania Palumbo è studentessa del liceo scientifico C.colombo
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