Amore o Sesso?
Scritto da Amministratore • 20 Dicembre, 2007 • Categoria: Studenti
“Credimi la prima volta è meglio se lo fai con uno che non ti piace, così non ti crei troppi problemi, ti senti più libera, guarda me se aspettavo Palombi capirai non l’avrei mai fatto”.
Questa è una frase tratta dal film “Tre Metri Sopra Al Cielo”. A parlare è Giulia Goretti che nel film interpreta il ruolo di Daniela, una quattordicenne che vede il sesso come un sempice esercizio fisico e non più come un’importante atto d’amore. Questa è una visione molto frequente tra i giovani di oggi, infatti da qualche decennio a questa parte c’è stato un rovesciamento delle paure riguardanti il sesso da parte delle ragazze.
Prima il problema era quello di mantenere la verginità e se la si perdeva, il timore più grande era cosa avrebbe pensato “lui” scoprendo che lei aveva già esperienza. Oggi invece perdere la verginità è come raggiungere un traguardo tanto atteso, per poi vantarsene con le amiche.
E’ per questo che non si usa più l’espressione fare l’amore, e quindi dare se stessi, ma fare sesso, e dare il proprio corpo. Ciò accade perchè non si sa distinguere un’avventura da una cotta, da un innamoramento da un amore vero; ma si sa le catalogazioni sono sempre riduttive e soprattutto approssimative, specialmente se poi vengono fatte da adolescenti che hanno fretta di bruciare le tappe e diventare “grandi”.
In base ad alcune interviste fatte a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17, è emerso che la maggior parte, alla domanda: “Faresti mai sesso con una persona che hai conosciuto da poco?”, hanno risposto: “Se mi piace molto e si è creata una certa intesa, perchè no”. Da ciò si capisce che il sesso non è più considerato un legame tra due persone che provano sentimenti profondi, puliti e sinceri, ma è una sorta di gioco e di divertimento.
Occorre liberarsi dall’idea che il sesso sia un istinto, è invece una ricchezza. Nessun azione umana è solo e semplicemente istintuale, ma contiene un significato anche se non sempre deciso consapevolmente dalla persona stessa. Pensiamo ad esempio, alle tante reazioni che un corpo nudo può evocare: fa pensare all’essere sessuato e ciò può provocare eccitazione o paura. Può anche indicare una persona indifesa, suscitando sentimenti di aiuto e sopraffazione. Così è la sessualità: quanti significati, dai più sublimi ai più gretti, sono veicolati ad un bacio, una carezza, uno sguardo!
E la colpa della perdita di questo valore così importante è soprattutto dei media che spingono in direzioni errate i ragazzini fragili e insicuri che non riconoscono più cosa è giusto e cosa è sbagliato e ridono davanti ad espressioni religiose del tipo: “Ho scelto di seguire gli insegnamenti di Dio e voglio arrivare casta al matrimonio”. Questo mostra che i giovani hanno un rifiuto totale della religione perchè pensano sia severa e all’antica; ma è bene smentire tutti coloro che vedono il cristianesimo come moderatore delle passioni. Ricordiamo che è proprio racchiuso nella Bibbia il canto d’amorepiù antico d’Occidente, il “Cantico dei Cantici”:
“Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perchè forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
nè i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore,
non ne avrebbe che dispregio.”
Noi molto probabilmente non sappiamo immaginare un amore più caldo, più sensuale, più incandescente di quello che viene descritto nel Cantico dei Cantici.
E’ tra queste righe che va ricercato il significato della parola sesso, che deve coincidere con quello della parola amore. Sarà forse difficile per i giovani di oggi apprendere questo insegnamento, perchè viviamo in una società dove la cieca sottomissione al puro consumo è causa di una radicale insoddisfazione: quanto più si possiede, tanto più si desidera, e il sesso è entrato a far parte di quei desideri facilmente realizzabili che girano in questo circolo vizioso. E’ importante che i ragazzi capiscano che per diventare adulti c’è bisogno di seguire un percorso lungo e faticoso, che deve essere percorso lentamente, passo dopo passo, perchè correre non serve a nulla, ti porta solo a sbagliare e sbagliare ancora, potrai alzarti sempre e continuare la tua corsa ma nessuno potrà mai cancellare quei momenti negativi dai tuoi ricordi.
SCRITTO DA:
AMBROSINO VALERIA
E
PICCOLO DANIELA
Amministratore è il CEO di NextStep e si occupa di sviluppo software.
E' il docente del corso nonchè amministratore del magazine online.
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Purtroppo sono triste nel constatare, come voi, che nella nostra epoca la vera trasgressione sia quella di non fare sesso, ma di scegliere una strada più solitaria, di ricerca oculata di maggiori sintonie, soprattutto spirituali. Vorrei, però ridimensionare l’enfasi che mettete nell’idea di “fare l’amore”. Il pericolo è di caricare talmente questo atto di aspettative e di significati, da rimanere alla fine delusi. Non sono d’accordo quando dite che fare l’amore è dare se stessi. Ritengo che da questo concetto di “dare se stessi ” derivino enormi richieste verso la persona a cui abbiamo dato “tutto” . Credo che noi apparteniamo sempre e solo a noi stessi. L’amore è un libero scambio tra persone: un dare e ricevere in cui nessuno dei due concede e pretende niente dall’altro. Il sesso, fa parte di questo scambio libero. Esso è un valore importante, ma alcune volte assume l’apetto di un contratto razionale nel quale la verginità diventa un premio.